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			<title><![CDATA[ HELP FATTURA ELETTRONICA]]></title>
			<author><![CDATA[sysmedia]]></author>
			<category domain="https://www.sysmedia.it/blog/index.php?category=SOFTWARE"><![CDATA[SOFTWARE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000002"><div><em class="fs10lh1-5 ff1">Non ricevo le fatture elettroniche!</em></div><div><em class="fs10lh1-5 ff1">Dove sono le mie fatture?!?!</em></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Una delle maggiori difficoltà in questo inizio di fatturazione elettronica è senz’altro capire </span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><strong><span class="cf1">dove trovare eventuali fatture non consegnate al software in uso (ad es Danea Easyfatt) o alla propria PEC</span></strong>.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div><em><strong><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">La fattura è disponibile in consultazione nell’area riservata a partire dalla ‘Data Messa a Disposizione’. Non è stato possibile recapitare la fattura/e al destinatario per indisponibilità dell’indirizzo telematico di ricezione o perché tale indirizzo non è stato indicato in fattura (Codice Destinatario: 0000000).</span></strong></em></div></div><div><em><strong><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><br></span></strong></em></div><div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><em>Prima di disperare</em>, cerchiamo di capire cosa vuol dire questa notifica!</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Semplicemente lo SdI ci sta informando con una formula (inutilmente) preoccupante che:</span></div><div><ol><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">la fattura è stata correttamente depositata nel cassetto fiscale del cliente;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">la fattura non è stata consegnata al software o alla PEC del cliente perché:</span><ul><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">il codice destinatario era 0000000;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">il codice destinatario non era specificato;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">problemi di consegna PEC.</span></li></ul></li></ol></div><div><em><strong><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">E quindi? Cosa vuol dire?</span></strong></em></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Nulla di cui preoccuparsi, davvero!</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><strong><span class="cf1">Una fattura depositata nel cassetto fiscale ma “Non consegnata” è comunque valida! </span></strong>In caso di mancata consegna la fattura si considera ugualmente emessa ma non consegnata al cliente, pertanto il <strong><span class="cf1">cliente dovrà scaricarla accedendo al proprio cassetto fiscale</span></strong> dall’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Il fornitore è tenuto ad informare il cliente sulla messa a disposizione della fattura nel cassetto fiscale.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Cassetto fiscale: dove trovare le fatture NON consegnate!</span></div><div><em class="fs10lh1-5 ff1">“Ok, ho capito, ma ho guardato nel cassetto fiscale e le fatture non ci sono nemmeno lì!!!”.</em></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Calma, così come la lavatrice di casa non mangia i calzini, anche il cassetto fiscale non fa sparire le fatture. Bisogna solo guardare nel posto giusto.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Eseguendo l’accesso all’area <span class="cf2">Fatture &amp; Corrispettivi</span> dell’Agenzia delle Entrate devi tenere presente che le fatture ricevute dai fornitori possono essere reperibili in due diverse sezioni:</span></div><div><ul><li><span class="fs10lh1-5 ff1"><strong><span class="cf1">Sezione “Le tue fatture ricevute”</span></strong><span class="cf1">: trovi le fatture correttamente ricevute nel cassetto fiscale e consegnate;</span></span></li><li><span class="fs10lh1-5 ff1"><strong><span class="cf1">Sezione “Le tue FE passive messe a disposizione”</span></strong><span class="cf1">: trovi le fatture correttamente ricevute nel cassetto fiscale, ma che non sono state consegnate al tuo software o alla tua PEC e di cui non hai ancora preso visione.</span></span></li></ul></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 09:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[WINDOWS 10 RIPRISTINO]]></title>
			<author><![CDATA[sysmedia]]></author>
			<category domain="https://www.sysmedia.it/blog/index.php?category=WINDOWS"><![CDATA[WINDOWS]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000001"><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Avviare il PC in modalità provvisoria da spento (dopo il BIOS)</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Fino a <strong><b>Windows 8.1</b></strong> entrare in modalità provvisoria da PC spento era molto facile. Con Windows 10 le cose cambiano, visto che <strong><b>non è più possibile usare il tasto F8</b></strong> per entrare automaticamente nella Safe Mode. Esistono comunque vari metodi alternativi, anche prevedono tutti il passaggio dalla normale procedura di avvio.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Come fare quindi per tornare a poter <strong><b>avviare il PC in modalità provvisoria</b></strong>, dopo il check del BIOS? Una soluzione, un po’ macchinosa, c’è. Dovrete infatti eseguire il comando (lo trovate qui sotto) che <strong><b>abilita il menu di avvio</b></strong>, quello dove potrete anche scegliere di far partire Win 10 in modalità provvisoria.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><code>Bcdedit /set {bootmgr} displaybootmenu yes</code><br>Attenzione, questo rallenterà sensibilmente il <strong><b>tempo di avvio</b></strong> in quanto il menu (comunque disattivabile usando “no” al posto di “yes”) sarà mostrato tutte le volte che accedente il PC. Se non avete particolari problemi e riuscite ad arrivare alla schermata di login di Windows 10 vi consigliamo di seguire le procedure indicate nei paragrafi successivi.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Uno dei modi più semplici di </span></div><div><strong><b><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">riavviare Windows 10</span></b></strong></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"> in modalità provvisoria è quello di farlo dalla schermata di accesso, quella dove si inserisce la password per sbloccare il PC. Farlo è molto semplice, vi basterà infatti premere e tenere premuto il tasto </span></div><div><strong><b><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">MAISUC</span></b></strong></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"> sulla tastiera, cliccare sul pulsante di accensione in basso a destra dello schermo e poi selezionare “Riavvia”.</span></div></div><div><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></span></div><div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Altre due procedure per riavviare il PC nella safe mode le potete seguire direttamente da Windows 10. La più alla portata di tutti prevede di farlo dalle <strong><b>impostazioni di sistema</b></strong>. Procedete quindi premendo i tasti<em> Win + I</em> oppure aprendo il menu Start e premendo sull’icona a forma di <strong><b>ingranaggio</b></strong>.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Adesso cliccate sulla casella di ricerca in alto e digitate “avvio avanzato”. Premete su “Modifica le opzioni di avvio avanzato” e nella nuova scheramta, titolata “Ripristino”, cliccate su “Riavvia ora” sotto “Avvio avanzato”. Al riavvio vi troverte davanti alla schermata dove potrete scegliere di avviare in <strong><b>modalità provvisoria</b></strong> (tasto 4 o F4 sulla tastiera) o provvisoria con <strong><b>supporto alla rete</b></strong> (tasto 5 o F5).</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Metodo più <strong><b>veloce</b></strong> è quello che prevede l’uso del comando <code>shutdown /r /o</code> semplicemente da inserire nella finestra esegui che potete richiamare con la combinazioni di tasti <em>Win + R</em>.</span></div></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs13lh1-5 cf2 ff2"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 08:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Fattura intracomunitaria: emissione e registrazione fatture estere UE]]></title>
			<author><![CDATA[sysmedia]]></author>
			<category domain="https://www.sysmedia.it/blog/index.php?category=service"><![CDATA[service]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000000"><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Quando si parla di operazioni con l’estero e in particolare degli adempimenti in materia di fatturazione e registrazione delle fatture bisogna prima di tutto distinguere se si tratta di:</span></div><div><ul><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><strong><b>operazioni intracomunitarie</b></strong>, ovvero realizzate con operatori residenti in Paesi UE, oppure;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><strong><b>operazioni extracomunitarie</b></strong> quindi realizzate con operatori residenti in Paesi Extra UE.</span></li></ul></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">In secondo luogo dobbiamo andare a distinguere se si tratta di:</span></div><div><ul><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><strong><b>cessioni/acquisti di beni</b></strong>;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><strong><b>prestazioni di servizi rese/ricevute</b></strong>.</span></li></ul></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">La disciplina relativa alle operazioni effettuate con soggetti passivi residenti in uno dei Paesi UE, dette “<strong><b>operazioni intracomunitarie</b></strong>“, prevede particolari regole relative ai <strong><b>termini di fatturazione e registrazione in contabilità</b></strong>, ai sensi del combinato disposto di cui al D.L. 331/1993 e del D.p.r. 633/1972.</span></div><div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Fattura intracomunitaria per cessioni intracomunitarie di beni</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Ai sensi dell’art. 41, comma 1, del D.L. 331/1993 le <strong><b>cessioni intracomunitarie di beni sono non imponibili IVA</b></strong> in quanto a tali operazioni si applica il regime di tassazione a “destinazione” ovvero l’<strong><b>IVA dovrà essere assolta nello Stato UE di destinazione del bene</b></strong>, nel caso in cui l’acquirente sia un un soggetto passivo identificato IVA in tale Stato.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Al fine tuttavia di beneficiare di tale regime di non imponibilità IVA <strong><b>è necessario che siano soddisfatti alcuni requisiti</b></strong>, quali:</span></div><div><ul><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><strong><b>l’onerosità</b></strong> dell’operazione;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">il <strong><b>trasferimento del diritto di proprietà</b></strong> (o di un altro diritto reale) sui beni;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">l’effettiva <strong><b>movimentazione fisica del bene</b></strong> da uno Stato membro ad un altro;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">lo <strong><b>status di operatore economico di entrambi i soggetti coinvolti</b></strong>nell’operazione (tramite l’iscrizione al VIES).</span></li></ul></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Nonostante gli adempimenti a fini IVA siano, come detto, a carico dell’acquirente comunitario, <strong><b>spetta al cedente nazionale</b></strong>, pena la dequalificazione dell’operazione da non imponibile a operazione interna e quindi soggetta ad IVA, <strong><b>dimostrare l’onerosità dell’operazione</b></strong>, dimostrare &nbsp;che l’acquirente sia effettivamente un operatore economico in un altro stato UE e l’avvenuto trasferimento fisico dei beni in un altro Stato UE.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Verificati i requisiti richiesti dalla norma andiamo ad analizzare quali sono le modalità e le tempistiche di emissione e di registrazione della fattura.</span></div></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Fattura intracomunitaria: modalità, tempistiche di emissione e di registrazione</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">L’art. 46 comma 2 del D.L. 331/1993 prevede che la<strong><b> </b><b>fattura intracomunitaria per cessioni di beni deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione</b></strong>, con l’annotazione di “<em>operazione non imponibile</em>” e dell’eventuale riferimento normativo; dovrà essere inoltre necessariamente riportato anche il numero di identificazione IVA attribuito al cessionario dallo Stato membro di appartenenza.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Per non sbagliare nelle tempistiche di emissione della fattura dobbiamo esattamente capire cosa si intende per “<em>emissione della fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione</em>”, quindi chiarire da quale momento decorre l’obbligo di emettere la fattura quando si realizzano tali operazioni.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">In base alla formulazione dell’art. 39 del D.L. 331/1993 (con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2013) una <strong><b>cessione intra UE si considera effettuata nel momento dell’inizio del trasporto o della spedizione dei beni dall’Italia al cessionario UE</b></strong>; solo nel caso in cui venga <strong><b>anticipatamente emessa la fattura</b></strong>allora l’operazione si considera effettuata alla data di emissione limitatamente all’importo fatturato.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Da mettere in evidenza, rispetto a quanto siamo abituati a fare per le operazioni nazionali è che <strong><b>non assume rilevanza il pagamento anticipato</b></strong>, in tutto o in parte, del corrispettivo <strong><b>al fine di determinare il momento di effettuazione delle operazioni</b></strong>; questo significa che se prima dell’invio dei beni ho ricevuto un acconto sul prezzo di vendita non sono tenuto all’emissione della fattura.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Come detto la fattura<strong><b> </b><b>deve contenere obbligatoriamente la dicitura</b><em> “operazione non imponibile”</em></strong> ed eventualmente il riferimento normativo “art. 41 D.L. 331/1993”.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Una volta emessa la fattura questa deve essere <strong><b>registrata nel registro IVA delle fatture emesse</b></strong>: secondo quanto stabilito dall’art. 47 comma 4 del D.L. 331/1993 le fatture relative alle cessioni intracomunitarie vanno distintamente annotate secondo l’ordine di numerazione ed entro il termine di emissione, ma con riferimento al mese di effettuazione. Quindi, la possibilità &nbsp;di differire l’emissione (e la registrazione) della fattura al giorno 15 del mese successivo è solo una proroga “formale” in quanto la fattura <strong><b>deve comunque partecipare alla liquidazione periodica nel corretto mese di competenza</b></strong> ovvero nel mese in cui si è verificato il momento impositivo.</span></div></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Esempio di gestione di una fattura intracomunitaria</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">La società italiana GAMMA S.r.l.:</span></div><div><ul><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">in data 01.10.2016 riceve un ordine per la vendita di un macchinario dalla società tedesca GEREBER GmbH per un valore complessivo di euro 100.000;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">in data 15.10.2016 riceve dalla società tedesca un bonifico a titolo di acconto per un importo di euro 20.000;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">in data 31.10.2016 invia il bene in Germania;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">in data 02.11.2016 riceve dal cliente tedesco conferma dell’avvenuta consegna del macchinario;</span></li><li><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">in data 30.11.2016 riceve il bonifico a saldo di euro 80.000.</span></li></ul></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Da un punto di vista fiscale l’operazione si considera effettuata in data 31.10.2016, al momento dell’inizio del trasporto del bene verso il cliente UE: la fattura deve essere emessa entro il 15.11.2016, registrata entro il 15.11.2016 ma con con riferimento al mese di ottobre, rientrando tra le operazioni di competenza di tale periodo.</span></div></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 08:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[amazon sysmedia shop]]></title>
			<author><![CDATA[sysmedia]]></author>
			<category domain="https://www.sysmedia.it/blog/index.php?category=shop"><![CDATA[shop]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_rmg07mlf"><span class="fs9lh1-5 ff1"><img class="image-1" src="https://www.sysmedia.it/images/amazon.jpg"  title="" alt=""/></span><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">http://www.amazon.it/gp/offer-listing/B00W1KYGDO<br> il prezzo piùbasso su AMAZON !!</span><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 16:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[registro di configurazione]]></title>
			<author><![CDATA[sysmedia]]></author>
			<category domain="https://www.sysmedia.it/blog/index.php?category=service"><![CDATA[service]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_891g6ota"><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">registro HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\System ho cambiato i valori alle chiavi da 1 a 0 (cambiati da un worm ) e tutto è ritornato normale, grazie ad una ricerca accurata in rete</span><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Questo l'articolo originale grazie al quale sono risalito al problema usandolo al contario :</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Impedire modifiche al desktop Per disabilitare l'accesso alle proprietà dello schermo.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">!: Se volete impedire che qualcuno modifiche la configurazione del vostro schermo (con lo sfondo spettacolo, la combinazione colori studiata alla perfezione, eccetera) la modifica precedente non basta: infatti è sufficiente fare clic destro sul desktop e scegliere proprietà per modificare le impostazioni dello schermo senza dover passare per il Pannello di Controllo. In questo caso dovete impedire l'accesso alle proprietà dello schermo. Per farlo dovrete guardacaso modificare il registro. Andate in HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies. Qui create una chiave e chiamatela System, poi in essa create un valore Dword e chiamatelo "NoDispCPL". Il valore dovrà essere "1" (in base esadecimale).</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Potrebbe essere necessario riavviare per vedere gli effetti (a me funziona subito). Ora, quando si cerca di accedere alle proprietà dello schermo, apparirà una finestra che avverte che l'amministratore del sistema ha vietato l'accesso alle impostazioni dello schermo. Per rimuovere questa limitazione (prima o poi vi stancherete dello sfondo) dovrete eliminare il valore Dword che avete creato. </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 10:49:00 GMT</pubDate>
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